“Occamizzazione” di un portale web
Pubblicato il 26/02/2011 in Liferay, Software Sviluppo
Il tema è molto simpatico.
Guglielmo da Ockham fu un filosofo inglese, frate francescano, della fine del XIII secolo. Il suo libro più importante è “Summa totius logicae”, Ockam era un logico e quindi si occupava di linguaggio e di predicati. Ockham è famoso per il suo rasoio, una cosa logica, non fisica, che suona più o meno così: “la spiegazione più semplice è probabilmente quella più vicina alla verità”. Formulata in modo più logico suona così: “le entità non devono essere moltiplicate oltre necessità” (una formulazione più precisa può essere trovata qui).
Ma veniamo al XXI secolo. I servizi, portali, siti, applicazioni, social network vivi sul web nominano le loro entità (persone, location, organizzazioni, eventi, prodotti, servizi, …) ognuna in un modo diverso. Parliamo di identificatori di entità. Se entità uguali fossero chiamate (diciamo “taggate”) in modo uguale potremmo creare un nuovo potente livello di servizi di integrazione (confronti, ricerche semantiche, nuovi servizi automatizzati, …).
Quindi per il web il rasoio di Okkam è ora: “gli identificatori di entità non devono essere moltiplicati oltre necessità”.
www.okkam.org, è un progetto europeo con l’Università di Trento come coordinatore di varie aziende e università europee e Informatica Trentina tra i clienti interessati ad utilizzarne e testarne le funzioni e gli utilizzi.
All’interno del progetto sperimentale “Rete Sociale della Comunità Trentina (rsc.taslab.eu) sviluppato da Intesys per Informatica Trentina su piattaforma Liferay in collaborazione con Webss di Trento (www. webss.it) si lavorerà prossimamente a “occamizzare” il portale.
Per “occamizzare” un portale dobbiamo quindi nominare le entità che usiamo “secondo Ockham”, cioè usando sempre gli stessi tag. Per risparmiare. E per aggiungere un tassello a questo mitico “web dei significati” che si va man mano e pian piano costruendo.
















