Federated Content Management e CMIS
Pubblicato il 13/06/2011 in Applicazioni Enterprise, Enterprise Content Management, System Integration
Da sempre l’Enterprise Content Management (ECM), che Wikipedia recita essere “l’insieme di strumenti che consentono la gestione della documentazione prodotta e ricevuta all’interno di un’organizzazione, indipendentemente dal suo formato” è rimasto ambito tecnologico un poco oscuro ed esotico, complici prodotti, tecnologie, costi e complessità appanaggio di aziende e progetti di grandi dimensioni.
Anche in questi ambienti complessi i prodotti ECM si sono comunque sempre contraddistinti per mancanza di standard, elevatissimi costi di licenza, forte impatto organizzativo e di conseguena elevata rischiosità dei progetti.
La situazione attuale comunque è spesso contraddistinta da un insieme di applicazioni che gestiscono documentazione, ognuna di queste anche in modo complesso e ricco di funzioni, ma sempre con la presenza dei demoniaci “silos applicativi”, che rendono ogni repository documentale un oggetto a se stante, scollegato dagli altri.
Il Federated Content Management sostanzialmente delinea una soluzione (lo anticipo: parziale) a questo problema: poter vedere e gestire i vari ECM aziendali da un unico punto di vista.
Unico punto di vista che potremmo almeno dividere in due ambiti:
1. Repository to Repository
Operazioni che il singolo ECM effettua sul proprio repository e che è semplicemente in grado di estendere ad altri repository “federati” (es. un nuovo documento di descrizione prodotto che viene automaticamente copiato sul repository WCMS (Web Content Management System) per la fruizione da un portale web)
2. Federated Repositories
Interfacce (human) per inserire, cercare, modificare documenti “come se” appartenessero ad un unico repository, mentre invece stiamo lavorando con una molteplicità di ECM oppure applicativi di nuova generazione che interagiscono con repository omogenei attraverso interfacce applicative unificate.
CMIS (Content Management Interoperablity Service) è un contributo nuovo e interessante in questa direzione “di repository federati”.
CMIS più precisamente è una specifica per accedere a sistemi di content management (i famosi ECM). E’ una “open specification” supportata da OASIS che raccoglie contributi di molti ECM suppliers tra cui Alfresco, IBM, Oracle, Microsoft, Nuxeo, Knowledge Tree.
In sostanza CMIS costituisce un linguaggio e un modello per interagire con sistemi ECM. E’ basato su una interfaccia a web service “language agnostic” e in questo modo qualsiasi sistema/applicativo può utilizzare qualsiasi back end ECM che implementi CMIS senza sapere e conoscere nulla della specifica implementazione documentale. E’ utilizzabile da vari linguaggi di programmazione (Java, PHP, .net, python, …) ma anche da framework (es. Zend) e direttamente da alcuni WCMS (Drupal tra gli altri).
Attraverso CMIS è più semplice costruire “federated content management front ends” in quanto i vari sistemi ECM possono essere acceduti con le stesse primitive e non è necessario conoscere e studiare i particolari architetturali e implementativi di ogni singolo ECM (ammesso che questo sia possibile). Vale in teoria anche il miraggio informatico della interscambiabilità dei sistemi ECM senza dover cambiare nulla del front end. Infatti CMIS, come qualcuno disinvoltamente dichiara, costituisce una “SQL-izzazione” dei repository documentali. Sostituisco il motore del repository ma le
“query documentali” continuano a funzionare e quindi anche gli applicativi costruiti “on top”.
CMIS è ora alla versione 1.0 e la Alfresco Software si sta mostrando tra le più attive nel supporto allo standard.
Intesys, primo partner Alfreso in Italia nel 2006, ha sviluppato con questo prodotto significativi progetti di ECM e sta valutando con attenzione i casi in cui CMIS può costituire un valore aggiunto al progetto e alle soluzioni proposte.
In particolare per il progetto BollettaWeb dell’AIM di Vicenza che Intesys ha recentemento concluso con successo, il repository delle bollette implementato in Alfresco viene acceduto tramite CMIS. Questo per introdurre un elemento di standardizzazione e astrazione per le funzioni di accesso ai documenti in una logica federata e aperta.
LINK INTERESSANTI
http://www.slideshare.net/pie1120/the-point-of-the-content-interoperability-services-cmis-standard
http://www.ixxus.com/blog/2011/04/content-management-interoperability-services/
http://www.oasis-open.org/committees/cmis/
http://www.aiim.org/Resources/eBooks/Content-Records-Management/8-Things-You-Need-to-Know-About-the-CMIS-Standard
http://wiki.alfresco.com/wiki/CMIS
















